Casca il mondo, casca la terra

di Catena Fiorello –
Vittoria è una donna che superato da poco i 50 anni. Ha tutto quello che ha sempre desiderato nella vita: un marito bello e molto ricco, Alberto, noto avvocato e politico romano, due figli splendidi che ama più di se stessa, ville sparse in tutta Italia, abiti e macchine di lusso.
È nata a Squinzano, un paesino della Puglia, ma fin da piccola ha sempre saputo di essere nata per dare un calcio alla miseria in cui è cresciuta…e ci è riuscita. Vive una vita mondana, tra personaggi di spicco della politica e celebrità. Quando scopre che il marito la tradisce decide di conoscere Laura, l’amante, e ovviamente ci riesce…perché Vittoria non ha mai accettato sconfitte.
La incontra in piscina, chiacchierano il tempo necessario per alimentare l’odio della moglie umiliata e si perdono di vista. Si rincontrano a distanza di tempo per le vie del centro di Roma, davanti alla vetrina di un negozio, e inizia così il viaggio di Vittoria alla scoperta di se stessa e verso la rinascita. Finalmente si conosce attraverso le parole di Laura, per la prima volta si rende conto che l’immagine che ha di sé non combacia affatto con quella che Laura descrive e che è quella delineata dai racconti di Alberto.
Ma soprattutto Vittoria riesce ad attraversare e toccare con mano un dolore che ha sempre rifiutato.
Non è il primo romanzo che leggo di Catena Fiorello e ho sempre apprezzato molto il suo modo di descrivere le storie, le donne, l’amore, il dolore e la sua terra. Questo libro, invece, è ambientato a Roma, una città bella, ma certamente meno intima rispetto alle ambientazioni siciliane tipiche di questa autrice.
Il contesto diverso, però, non ha certo modificato il suo modo diretto e incantevole di raccontare. La storia di Vittoria è una storia di riscatto, ma soprattutto di dolore. Un dolore umanamente impossibile da sopportare, un dolore che distorce, che annienta. Ma anche una storia di riscatto perché Vittoria alla fine saprà ritrovarsi, ritrovare la verità e soprattutto chiedere perdono.
Lo stile è sempre quello diretto e il registro quello familiare di chi si racconta, un modo di narrare che “arriva a tutti”, incuriosisce, senza mai scadere nella banalità. Il libro è strutturato benissimo. L’inizio appare un po’ lento, ma poi si assiste ad un continuo crescendo. Piano piano il lettore comincia a sospettare il finale, ma con il pensiero “Non è possibile”. E per me è stato un continuo tornare indietro, cercare conferme, e poi andare ancora avanti per capire. 
Come credo sia evidente, amo moltissimo questa scrittrice. Amo di lei il modo di raccontare la verità della vita, di non nascondere niente. Sa raccontare il dolore come pochi altri, senza sensazionalizzare nulla, ma restituendoci il lato umano delle vicende narrate. E questa umanità ce la restituisce soprattutto Vittoria quando di fronte all’amante del marito svela sua vera identità e afferma “…volevo solo conoscerti meglio e capire perché mio marito si fosse innamorato di te. Sono solo una donna…Scusami.

Marta Pirri


Brindisi, Catena Fiorello presenta il libro ”Casca il mondo casca la terra”


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