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I segreti perduti della tecnologia nazista

di Gary Hyland –
Buongiorno!!! Tempo così così e quindi tempo ideale per leggere sprofondati nell’abbraccio del divano e dunque ideale per finire questo libro che non mi ha soddisfatto per niente perché non mantiene nessuna delle promesse fatte dal titolo che in inglese era Blue Fires
Hyland vuole scavare ancora una volta dentro ai tanti misteri che dopo oltre 70 anni continuano a circolare attorno a quel grande buco nero dell’umanità chiamato nazismo. Sicuramente la scienza tedesca, grazie alla guerra e all’imminente caduta degli dei hitleriani, ha avuto un impulso gigantesco nel tentare di sviluppare velocemente nuovi armamenti e nuove tecnologie impiegare nel momento e successivamente.
Le SS poi avevano una loro struttura e un’impostazione ideale per costringere gli scienziati ad accelerare. Supposizioni nel tempo ne sono state fatte tante e molte frutto di fantasia; quello che fu reale fu la caccia agli scienziati nazisti perpetrata da tutti i contendenti in una parossistica gara all’accaparramento (consiglio di cercare il libro di M. Bar-Zohar – “La caccia agli scienziati nazisti” per capire quale struttura era stata messa in piedi da americani e russi), ma non solo le due superpotenze erano interessate perché anche gli inglesi, che allora governavano realmente mezzo mondo con il Commonwealth, e anche i francesi cercavano di comprarsi una fettina della grande torta tedesca che si stava sbriciolando. Hyland parte da un presupposto: gli alieni non esistono e gli UFO sono in realtà una manipolazione umana. Detto ciò scava nelle vicende belliche per arrivare a trovare che fu tentato di costruire un jet di forma circolare (un disco volante), anzi ne furono prodotti più di uno, che fu costruita una base in Antartide (base 211), che furono create armi sotto forma di globi luminosi molte bombe “sporche” (le V-4).
Quello che è vero è che i dischi volanti sono stati realizzati sul serio dagli americani, assieme agli anglo canadesi, nel dopoguerra che le bombe all’uranio impoverito anche (Kosovo); della base 211 non c’è traccia ma è sicuro che molti nazi si sono trasferiti in Patagonia e lì si sono eclissati grazie a Odessa e al Vaticano.
Un’altra certezza è che senza Von Braun e tanti altri il programma Apollo avrebbe visto la luce molto più tardi. Il resto sono solo congetture molto ben argomentate ma prive di fondamento. Insomma…..parole!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
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