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Equazione di un amore

di Simona Sparaco
“Equazione di un amore” è un libro che ha catturato la mia attenzione durante le vacanze a Firenze. La commessa della libreria, al momento dell’acquisto, mi aveva avvisato: “E’ una storia struggente. Non so se può fare al caso tuo …”. Non mi sono fatta intimorire, anche perché ero già stata conquistata dal titolo e dalla quarta di copertina:

In fisica quantistica, se due particelle interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separate, non possono più essere descritte come due entità distinte, perché tutto quello che accade a una continua a influenzare il destino dell’altra. Anche ad anni luce di distanza

Leggendola non ho potuto fare a meno di chiedermi cosa possa esserci di così struggente nella fisica quantistica (oltre al fatto che io con fisica e matematica non ho buoni rapporti! ); il “bugiardino” del libro mi è subito venuto in soccorso: indicato per chi da troppo tempo combatte con un rapporto di amore-odio dal quale non riesce a uscire.
Può sembrare strano parlare di bugiardino in caso di libri, ma ho trovato questa libreria a Firenze che si chiama “Piccola farmacia letteraria”, dove per ogni libro c’è un’etichetta con indicazioni, posologia ed effetti collaterali, proprio come per i farmaci; in fondo, i libri sono in grado di curare l’animo, no?
Ma torniamo al libro di cui ho deciso di parlarvi.
In questo romanzo di Simona Sparaco, edito Giunti e qualificatosi tra i finalisti del Premio Strega nel 2013, incontriamo Lea, una giovane donna che spera un giorno di riuscire a pubblicare il suo romanzo; è sposata con Vittorio, un avvocato facoltoso, e vivono a Singapore. 
Una vita da sogno in una città  un po’ troppo tranquilla per i gusti della protagonista.
A sconvolgere il loro equilibrio, un’e-mail da una casa editrice italiana che si dimostra interessata all’opera di Lea.
Così, nonostante suo marito non facesse salti di gioia per l’opportunità che le era stata concessa, decide di tornare in Italia.
La narrazione si alterna tra passato e presente, che si intrecciano quasi come se si condizionassero a vicenda, inserendo la figura di Giacomo: il primo amore di Lea.
La loro è una storia fatta di continui tira e molla, un amore tormentato e, apparentemente, non corrisposto.
Giacomo è il vero motivo per cui Lea si sente incompleta, difettosa; sarà uno shock per lei scoprire che dietro la chiamata e l’interesse della casa editrice c’è proprio lui.
Lea è decisa a non farsi sopraffare da ricordi e sentimenti (molto contrastanti, se posso dire la mia), ma ogni sforzo risulta vano.
Mi è piaciuto molto il modo in cui l’autrice si è soffermata a descrivere lo stato d’inquietudine della protagonista, sembra quasi di stare nella sua mente e le riflessioni sono così reali che sembra parlare di vita vera e non di un’opera fittizia.
La parte veramente struggente è il finale, inaspettato, ma non sto qui a svelarvelo. 
Una bella lettura, coinvolgente e che dimostra che sono gli amori più dolorosi e tormentati a lasciare profondi solchi nel cuore.

Anna Rita Coluccia

Equazione di un amore
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"Se vogliamo conoscere il senso dell'esistenza, dobbiamo aprire un libro" Collaboratrice di Booklandia