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Sovietistan: Un viaggio in Asia centrale

di Erika Fatland –
Buongiorno!!! Continua ancora il periodo di vacanza forzata ma non manca, ovviamente la voglia di leggere e di cercare nuove opportunità di conoscenza. Un discorso a parte merita la notizia sulla riapertura in alcune regioni italiane delle librerie e alcune altre attività imprenditoriali con l’intento di riavviare il paese verso una sua normalità sociale e civile. Un discorso che è già stato affrontato sui social network dove sono venute fuori opinioni differenti su ciò che sarebbe meglio o  non meglio fare; la mia modesta opinione l’ho ovviamente già espressa e non intendo rimarcarla per non annullare un post dedicato ad un libro con una discussione di altro genere e totalmente fuori contesto (per inciso poi è l’opinione di un Signor Nessuno, IO, data tramite social network e perciò classificabile come “rumenta” visto che lascia il tempo che trova, come i commenti di risposta dati da altri Signori Nessuno che hanno il mio stesso e identico valore…..e veniamo al libro: “Sovietistan: Un viaggio in Asia centrale” di Erika Fatland.
Per chi ha la memoria buona avevo già incontrato la signorina Fatland (trad. Terra Grassa) non molto tempo fa parlandovi del suo libro intitolato LA FRONTIERA (VIAGGIO INTORNO ALLA RUSSIA) dove l’autrice narrava della sua circumnavigazione del pianeta Russia costeggiando tutti i suoi immensi confini terrestri e marittimi e raccontando cosa vuol dire dormire accanto a questo orso nevrotico e pieno di vodka.
Il libro di oggi racconta del viaggio precedente (e il libro era uscito prima dell’altro ma non lo conoscevo) attraverso le repubbliche asiatiche nate dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La vecchia URSS, prima di essere tale, era un impero multi etnico di oltre 22 milioni di km quadrati che andava dal Mare Nero (e Baltico a nord) fino all’Oceano Pacifico e allo Stretto di Bering e, in tempi nemmeno troppo remoti, lo attraversava e si estendeva anche in Alaska; era l’Impero Russo governato dagli Zar di Mosca che dominavano su un terzo delle terre emerse.
Dopo la rivoluzione d’Ottobre divenne Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS o in cirillico CCCP)…. quante e quali erano queste repubbliche? Al conteggio ufficiale erano 15 ma all’interno della Repubblica Socialista Federativa Russa (la Russia vera e propria) ne esistevano molte di più che però non avevano la dignità delle 15 sorelle maggiori e che costituivano semplicemente delle autonomie all’interno del corpaccione obeso di quella maggiore.
5 di esse erano in Asia: Turkmenistan, Kazakistan, Tagikistan, Kirghizistan e UzbekistanI famosi Stan che in lingua turca vuol dire Terra dei…. In realtà quel pezzo enorme di terra ai tempi degli Zar era denominato semplicemente come Turkestan Occidentale per distinguerlo da quello Orientale che è in Cina ed è attualmente lo Xinjiang, cioè la terra degli Uiguri.
Per noi è sempre stato un grosso buco nero geografico e storico che non ci ha mai incuriosito più di tanto e che ci porta alla mente solo altri due Stan ben più famosi: l’Afghanistan e il Pakistan; che però, suffisso a parte e confini politici poi non c’entrano molto.
Le 5 sorelle fino a Stalin non esistevano poi qualcuno si è preso la briga di disegnare confini dove c’erano soltanto clan e popolazioni nomadi e la mitica Via della Seta (quella di Marco Polo) ad unire città mitiche come Samarcanda al al mondo occidentale.
La Fatland, intraprendente giornalista norvegese, decide così di addentrarsi in un mondo assolutamente sconosciuto e sorprendente. Perché la storia da queste parti c’è passata e anche in maniera massiccia: l’Impero Persiano, Alessandro Magno, Gengis Khan, Tamerlano, i Moghul, gli arabi e per ultimi i Russi (oltre a tanti che ho dimenticato)…. e le religioni: ariani, zoroastriani, nestoriani, buddisti  e l’islam (e molto altro). Ci sono passati tutti perché l’Asia centrale è davvero nel mezzo del mondo e fino ai grandi navigatori se volevi commerciare con la Cina e l’India dovevi passare di qua tra questi deserti e queste montagne, non c’era altra strada.
Poi sono arrivati i russi durante la loro spinta espansionistica verso est  e, per trasformazione i comunisti sovietici che volevano trasformare l’ex impero in un meltin pot totale per creare l’uomo nuovo e una società completamente diversa da quella preesistente. Ma il crollo cosa ha lasciato??? 5 repubbliche che non hanno nulla in comune tranne il finale del nome e un sistema politico che può essere definito come 50 Sfumaure di Autocrazia. Di democratico hanno ben poco tranne forse una che però è instabile come la terra su cui vivono che è soggetta a terremoti devastanti.
L’eredità russa gli ha lasciato solo macerie, non solo fisiche, e confini arbitrari disegnati con lo scopo di creare problemi invece di soluzioni; confini che una volta non esistevano perché si parla di popolazioni prettamente nomadi in terre immense dove è difficile anche vedere un minimo segno di limite geografico, forse i fiumi e i monti verso est e verso sud ma che non sono mai stati veri ostacoli per i suoi abitanti. I più grandi fisicamente hanno dalla loro le risorse naturali come gas e petrolio che li aiutano in qualche modo a sopravvivere mentre i più piccoli sono semplicemente in balia degli emigranti (con le loro rimesse) e della madre Russia che ancora estende i suoi tentacoli nelle zona. E mille problemi sociali e tensioni etniche perché gli esperimenti di miscuglio sociale qui avevano il loro capolinea quando Stalin, per avere la manodopera necessaria ai suoi giganteschi piani industriali, decideva di spostare in maniera forzata (di solito in una notte) migliaia di persone da un punto all’altro del territorio senza preavviso e con molto poca delicatezza umana.
Piani che hanno segnato le persone ma anche il territorio: gli esperimenti nucleari di Semipalatinsk (450!!!!) e lo scempio ecologico dell’ex Lago d’Aral!! E molto altro che non voglio svelarvi……
Un libro che poi è un resoconto giornalistico su un pianeta sconosciuto che viene svelato in maniera gagliarda in tutti i suoi aspetti e che lascia spesso di stucco….davvero consigliato!!! 
Tra le pagine vengono suggeriti altri due libri che trattano dell’argomento: IMPERIUM – RICHARD KAPUSCINSKI e IL GRANDE GIOCO – PETE HOPKIRK e che penso poi di procurarmi prossimamente.
A presto.

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.