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Su la testa

di John Scalzi –
Buongiorno!!! È un periodo un pochino complicato per la mia voglia di lettura ma sono comunque sempre attivo anche se a basso regime, diciamo che praticamente sono in modalità  “risparmio energetico” e vado piuttosto a rilento rispetto ai miei standard abituali ma il mio spirito di adattamento si è già messo in attività e arriveremo ad ottimizzare anche questa nuova situazione.
Su la testa” di John Scalzi.
Un Urania per allietare la mia voglia di leggere e per semplificare molto la comprensione di racconti letti a due pagine per sera; lo scrittore californiano ci porta in una SF che in realtà è un giallo con una leggera ambientazione futuristica che fa molto da sfondo ma che non rende questo romanzo totalmente uraniesco nell’accezione classica.
In un futuro molto prossimo una nuova malattia (questo tema direi che è abbastanza d’attualità) renderà molte persone invalide fisicamente ma perfettamente coscienti e mentalmente attive. In loro aiuto la tecnologia ha creato dei supporti robotici chiamati threep che consentono ai malati di Haden (questo è il nome del nuovo nemico biologico dell’umanità) di trasferire la propria personalità all’interno di queste macchine di forma assolutamente umanoide di potersi muovere in mezzo alla gente pur avendo il proprio corpo sdraiato in apposite amache di sostegno vitale; praticamente una realtà virtuale che grazie ai threep diventa fisicamente reale e gli permette di avere una vita assolutamente normale, compreso fare sport e anche attività sessuale pur nei limiti robotici.
Per gli Haden, che hanno sviluppato la capacità di interagire con i propri supporti meccanici in maniera totale grazie a una speciale attitudine che si crea nelle loro menti scollegate dal corpo, è stato realizzato anche un nuovo sport di squadra a metà strada tra il football e i giochi dei gladiatori romani; in pratica bisogna staccare la testa del threep deputato a questo ruolo e poi portarla, attraverso varie strategie di gioco, in una zona di touch down. Ovviamente sono i robot a sacrificare il proprio fisico e nessuno dovrebbe patire alcun tipo di dolore reale…..ma un bel giorno qualcosa va storto e un giocatore di punta muore durante una delle fasi di gioco… Nasce così l’indagine dell’FBI grazie ad una coppia di ineffabili investigatori tra i quali c’è un detective che è Haden pure lui e sfrutta in maniera abilissima tutte le possibilità di questo nuovo modo di vivere l’handicap che invece di penalizzarlo lo trasforma in un quasi supereroe.
Un viaggio in un mondo sordido di affaristi senza scrupoli, possibili killer, doping e inseguimenti spettacolari anche molto comici, tantissima realtà virtuale…..e un gatto di nome Ciambella.
Un romanzo leggero e simpatico che parla comunque di molti temi, soprattutto dell’integrazione dei portatori di handicap in un mondo che molto spesso o li ignora o li ostacola.
Alla prossima! Ste!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.