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L’avvelenatrice

di Alexandre Dumas –
Vi ho già parlato in passato del sito Liber Liber dal quale è possibile scaricare centinaia di volumi in quasi tutti i formati e assolutamente gratuiti perchè hanno i diritti di copyright scaduti in quanto il loro autore è defunto da almeno 70 anni e nessuno ne ha più reclamato il possesso, perciò è tutto perfettamente legale. Da questo sito (ma comunque su Amazon c’è in vendita) ho tratto quest’opera minore del grande Dumas che doveva ancora diventarlo e perciò, era solo un piccolo Dumas ma con tutte le carte in regola. L’avvelenatrice racconta una storia che deriva dalla realtà che spesso fa a gara con la fantasia per vedere chi è peggio tra le due sorelle nel creare situazioni e personaggi che hanno dell’incredibile.
La Marchesa  di Brinvilliers Marie-Madeleine d’Aubray è una signora molto altolocata della nobiltà francese del XVII secolo, ricca e dissoluta e con un amante che ha le mani bucate e spende e spande senza ritegno e, soprattutto, senza averne. Ad un certo punto viene incastrato e si ritrova alla Bastiglia ma ha la fortuna di conoscere, nella stessa cella, un altro poco di buono della stessa risma che gli insegna la grande arte di produrre veleni di ogni tipo e per ogni occasione. Una volta liberato si mette a produrli in serie per far contenta la subdola Marchesa che ha trovato il sistema per scalare l’eredità paterna nella quale è ben lontana dalle prime posizioni in classifica visto che davanti a lei ha due facoltosi fratelli e una pia sorella. Non ci pensa due volte e, grazie all’arte del suo socio in affari, li stermina senza ritegno… ma il diabolico duo non ha fatto i conti con la sfortuna: l’amante durante un pericoloso esperimento ci rimette le piume in men che non si dica mentre la donna, viene raggiunta dalla longa manus della giustizia e condotta in carcere dove viene poi condannata alla tortura e alla decapitazione. La donna però è risoluta a non rivelare il nome del complice e sorprenderà tutti per i continui voltafaccia, le suppliche al confessore subito rimangiate e la stoica resistenza al duro trattamento impostole dalla sadica giustizia del tempo. Una donna dalle mille sorprese e dai 100 volti.
Un romanzo comunque ancora molto acerbo rispetto alla produzione seguente ma che sicuramente lascia intravedere le qualità del sublime scrittore che conosciamo; in ogni caso è scorrevole e piacevole e sà tenere sulla corda fino all’ultima parola. Positivo!!! Quindi occhio a cosa mangiate o bevete…

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.