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Il pianeta pirata

di Douglas Adams –
Buongiorno!!! Finalmente ci sono riuscito, me ne mancava uno di Douglas Adams e l’ho trovato alla fiera del libro di Torino!!!
Partiamo dal telefilm Doctor Who che per gli appassionati fantascienza è una delle serie più conosciute e amate….ma non per me che non l’ho mai seguito e quando mi è capitato non mi ha appassionato tranne forse gli ultimi episodi, ma il problema sta nel fatto che normalmente ogni puntata è collegata alle altre e perciò diventa difficile capirlo se ci entri a caso come mi è sempre successo. E poi i viaggi nel tempo, con i loro paradossi, spesso risultano non proprio agevoli da capire; più semplice Star Trek, Battlestar Galactica o Guerre Stellari…. astronavi, laser e alieni!
Ma Adams è uno scrittore molto particolare, non per niente è il papà di Guida Galattica per Autostoppisti e creatore del mix tra SF e comicità.
Niente è normale quando c’è di mezzo lui.
Così in tempi lontani ha scritto un libro e nel frattempo anche la sceneggiatura per la serie televisiva sotto gli occhi sbalorditi di chi gli aveva commissionato il lavoro. Ovviamente la sceneggiatura è risultata un po’ rimaneggiata e accorciata per esigenze video ma la sostanza è rimasta.
Così questa nuova rigenerazione del Dottore che è uno dei Signori del Tempo ci porta, o almeno dovrebbe farlo, sul pianeta Calufrax in cerca del secondo resto della Chiave del Tempo che è a sua volta un manufatto importantissimo per chi governa le ere ma è stato spezzettato in 6 parti e disseminato tra stelle e pianeti…. e la forma è tutta da verificare.
Il problema è che il pianeta Calufrax non è più dove dovrebbe essere e al suo posto, stesse coordinate e stessa stella binaria, adesso c’è Zanak!!!!
Il Tardis si materializza qui con il Dottore, la quasi Signora del Tempo Romanadvoratrelundar (chiamata semplicemente Romana…. e non chiamatela Romy!!!) e il fido cane robot K-9…. e subito si accorgono che qualcosa non va!
Anche il Tardis, che è come al solito una bellissima cabina telefonica blu che appare dal nulla, e che è in realtà una macchina del tempo sofisticata, enorme e molto lunatica, sente che c’è un’anomalia.
Il pianeta è dominato da una immensa montagna che sbuffa e emette rumori e governato dalla bieca (e tragicomica) figura del Capitano che non fa altro che urlare minacciare morte tramite il suo pappagallo robotico temuto da tutti e conosciuto come Avatron Polifasico. Il Capitano poi è un mix malriuscito di quel che resta di un uomo e pezzi di scarto di automobili, frigoriferi e astronavi e ha l’unico compito di governare tutto e di indire ogni tanto una nuova Età dell’Oro per gli abitanti del pianeta che ormai si sono abituati alle sfuriate del dittatore e accettano in cambio una vita tra oro, diamanti, rubini, opali e quant’altro che ad ogni nuova Età piovono dal cielo. Vivono così ricchi e infelici, impauriti dalle guardie e terrorizzati dalle tetre figure dei Dolenti che raccolgono tutta la tristezza del mondo.
Il Dottore avrebbe il solo compito di ritrovare la Chiave del Tempo ma il suo spirito gli impone di ficcanasare dovunque e così si trova invischiato (lui e i suoi alleati) in un’avventura dalla quale sarà divertentissimo vedere come ne verrà fuori rischiando ogni volta la vita e salvandosi grazie ad una dose immensa di intelligenza, ironia e sarcasmo.
E quindi???
E niente….ora leggetevelo e occhio alla Regina Xanxia e alla macchina delle torture chiamata Incubatore… non è semplice venirne fuori!!!
Bello…bello…bello….anzi no! bellissimo!!!
Un vero capolavoro che non lascia un attimo di respiro, che travolge tutto e fa sghignazzare ad ogni passo! Personaggi a tutto tondo che non lasciano ombre e dubbi e non si perdono per i meandri della storia…. 10 e lode!!!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
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