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Il grande Gatsby

di Francis Scott Fitzgerald –
Un grande classico compresso in questo breve romanzo ci mostra i ruggenti anni ’20 americani, i soldi facili, le feste scintillanti e l’arricchimento senza domande.
La trama è di per sé semplice e lineare. Un amore di un mese tra una giovane di ottima famiglia, Daisy, la cui voce “ha il suono dei soldi” e Gatsby pronto a partire per la guerra, ragazzo senza risorse ad eccezione del suo voluminoso bagaglio di sogni, avventure vissute e da scoprire narrate senza sosta alla spensierata donna.
Passano cinque anni i quali, lunghi o corti che siano, hanno portato aria di cambiamenti nelle vite di tutti. Daisy è sposata e agiata; Gatsby ha costruito in modo lecito o meno una grande ricchezza finalizzata al suo sogno: rincontrare Daisy, far rivivere il passato, far vivere quell’amore lontano. Quali saranno gli effetti di questa chimera?
Assistiamo alle notti mondane più sfrenate e leggere con tanto di vini e sorrisi smaglianti ma percepiamo il sapore dell’amaro addosso della grande depressione che si avvicina inesorabile da dietro l’angolo, senza lasciare scampo.
Nick è la voce narrante, dalle sue impressioni incerte scopriamo del suo approdo estivo a Long Island. Lui stesso viene a conoscenza delle intrigante vicende dalla cugina al vicino di casa.
Pochi sono gli eventi significativi, alcuni anche tragici, che si susseguono a dai quali abbiamo il dubbio di non conoscere mai chi si cela dietro la maschera del personaggio.
Qualcosa cambia quando da Gatsby sulle sfrenate feste guarnite di eccessivo sfarzo cala lentamente il sipario del silenzio unito alla solitudine profonda, sotto un cielo plumbeo e piovigginoso. La fama raggiunta lascia spazio al vuoto, un passato che non si ricostruisce, un sogno svanito. Assistiamo a veri e propri cambi di scena e attiviamo, da lettori, tutti i sensi cogliendo a tratti la poetica ed a tratti il romanticismo ed il senso di solitudine.
Se siete pronti a farvi condurre dall’autore attraverso immagini, dettagli accostati non a sproposito, colori, città e temi profondi, come di fronte ad una natura morta e mutevole, allora questo libro fa per voi. Grandi ed importanti sono infatti le riflessioni che affiorano ed i collegamenti con gli eventi storici degli anni ’20.
L’autore ha una scrittura molto rappresentativa, da leggere anche per chi, come me, aveva già visto il film perché ci si immerge nel passato e le sensazioni cambiano nel corso del racconto.

Clara Folco

Il grande gatsby
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