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Creature della Luce e delle Tenebre

di Roger Zelazny –
Buonasera!!! Oramai ci sto prendendo davvero gusto a fare lo scrittore notturno, ha un che di romantico e un po’ bohémien; ci manca solo una sigaretta spenta nel portacenere, un mobile porta documenti rotto e mezzo vuoto, una scrivania disordinata e un soprabito unto, l’insegna di un night club lampeggiante con almeno un paio di lettere bruciate e rumore di tacchi a spillo sul marciapiede….e magari essere anche Chicago e non a Genova.E invece sono qui, alla periferia di una città che una volta era grande e che oggi langue e si lecca le sue tante ferite, e sono tornato a casa dopo aver finito un turno di lavoro in fabbrica e senza nemmeno la classica sigaretta perché non fumo. E vi parlo di…
Creature della Luce e delle Tenebre” di Roger Zelazny.
Ho come l’impressione di aver già incontrato Zelazny in un altro volume e molto probabilmente era un Urania e parlava di pura fantascienza; in questo secondo incontro invece siamo in un mondo che va al di sopra dei generi SF e fantasy perché non è né uno e né l’altro ma una specie di somma. Tutto ha inizio nella Casa dei Morti dove c’è il dio sciacallo egizio Anubis che sta tenendo una importante conferenza con una immensa folla di anime defunte non solo sul nostro misero pianeta; durante questo consesso riporta in vita un’anima in particolare e gli assegna un compito ben specifico: diventare un assassino!….e scoprire chi era prima di essere un anonimo defunto.Per fare ciò deve prima affrontare diverse prove, subire dolorose amputazioni, miracolose ricostruzioni, e nuove perfide torture. Il mondo di Zelazny è quello delle Terre di Mezzo, ovvero una serie di mondi creati dagli antichi dei e circondati da altri mondi dove essi risiedono e controllano la vita e la morte degli abitanti sottostanti; e mentre fanno ciò si combattono fra di loro in maniera assolutamente feroce.
Le divinità in questione sono il già citato Anubis, poi Horus, Iside, Osiride, Seth e Thoth ai quali vanno aggiunti alcuni esseri definiti immortali come il Generale d’Acciaio, il Principe dei Mille Anni, la Strega Scarlatta, un Minotauro capitato lì per caso e scappato con la coda fra le gambe, il povero Cerbero e ancora qualcun altro buttato nella mischia tanto per fare numero visto che non c’era nessuno….e sono tutti in caccia di oggetti dall’antico immenso potere distruttivo per poter a loro volta porre termine al proprio nemico nell’eterna lotta tra il bene e il male saltellando come grilli da un mondo all’altro, e da un tempo all’altro, seminando distruzioni e ottenendo  ricongiungimenti famigliari inaspettati in una sarabanda assurda di capovolgimenti di fronte e di discorsi dai nomi pomposi e altisonanti…. e di luoghi altrettanto oscuri e imponenti. Un vero macello!!!!
Il capitolo più divertente è il 13° perché si assiste ad un siparietto davvero comico fra due Immortali che vanno a caccia di profezie in un quartiere di maghi e ciarlatani. Zelazny è andato a pescare a piene mani nel Pantheon egizio e poi non contento c’ha infilato tutto quello che ha trovato nei centri di raccolta per divinità cadute in disgrazia e ne ha fatto un romanzo dove ha coinvolto chiunque a vario titolo…..un libro che potrebbe essere tranquillamente tradotto in musica da gruppi come i Manowar, gli Iron Maiden, i Rhapsody o i Dream Theater con la passione per le storie truculente e epiche piene di riferimenti mitici e di signori oscuri.
Per essere di sole 100 pagine vi assicuro che è bello corposo ed è un vero rebus capire a che punto siamo della storia perché hanno tutti la passione per le identità multiple e quando sei sicuro di aver inquadrato un personaggio quello ti cambia nome e volto all’improvviso e zac!!! ….ti spiazza! Carino!!!….ma niente di più!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.

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