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Cercando la mia Itaca

di Fulvio Drigani –
Buonasera!!! Ben Ritrovati…come sono andate queste feste un po’ strane??? Io non mi posso lamentare se non che sento la mancanza di chi non c’è più e le feste un pochino acuiscono quelle sensazioni ma si deve andare avanti volenti o nolenti; ma bando alle tristezze e parliamo di libri che spesso ci rallegrano e che ci sanno tenere compagnia nei momenti di sconforto o solitudine….un libro è un amico che non ti può tradire mai….è scritto nelle sue pagine! E mentre fuori nevica….anche al mare!!! Vi presento: “Cercando la mia Itaca” di Fulvio Drigani.
Secondo libro (#Col vento in poppa) di quest’uomo che vorrei un giorno poter conoscere e che mi ha saputo sorprendere con una storia completamente differente dalla precedente!! Il libro è un prestito gentilmente concesso da un amico e collega che me ne ha parlato benissimo e che continua non deludermi. Stavolta la scena si sposta in Africa, un non luogo che potrebbe essere in Kenya o in Tanzania in un albergo in riva al mare, su spiagge bianche davanti all’oceano infinito che assiste muto al dipanarsi della storia di Michele; un uomo più prossimo ai 60 anni che ai 50 ma ancora abbastanza giovanile e piuttosto caldo nei suoi sentimenti.
Michele è fuggito da Bologna per ritrovare se stesso dopo aver perso la moglie ed essersi ritrovato con un figlio adolescente che fa fatica a capire perchè così simile alla donna amata, e ogni volta che si ritrovano i due fanno scintille perchè non hanno ancora fatto i conti con se stessi dopo la tragedia che li ha colpiti. E così si ritrova i questi luoghi per turisti bianchi per provare a mettere un po’ di ordine nella sua vita e in se stesso e forse dare una svolta decisa a tutto quanto. Nel frattempo conosce gli altri ospiti della struttura e soprattutto fa amicizia con la piacente Sonia che è la direttrice dell’hotel che se lo sta lisciando fin dal primo giorno.
Michele è così socievole con tutti che entra in amicizia con uno scontroso tedesco (Jurgen) che è sulle orme del fratello scomparso misteriosamente nella savana africana. A loro si aggiungono altri personaggi di vario tipo e di diverse nazionalità che sembrano annoiati o in caccia di avventure, sia femminili che di tipo più africano. Ma molti dei protagonisti che via via si aggiungono alla storia nascondono qualcosa, un passato che che forse non è ancora passato del tutto fatto di bracconaggio, vendita d’ armi, frodi di vario tipo e altri ammennicoli tipici degli avventurieri del continente nero… un po’ sullo stile di Cuore di Tenebra di Conrad (che viene citato fra le righe), un po’ di Arthur Rimbaud e infine anche le maschere smascherate di Pirandello.
Un romanzo che parte come un cammino di crescita ma che si trasforma in un giallo un po’ noir fino a quando Michele non capirà di essere davvero approdato a all’agognata spiaggia di Itaca come un moderno Ulisse.
Bene….sperando di avervi dato un nuovo spunto vi lascio e ci ritroveremo alla prossima!!! 

Ste Dussoni

Cercando la mia Itaca

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.