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#ColVentoInPoppa

di Fulvio Drigani
Buongiorno e buon weekend natalizio!! Giornata uggiosa e a tratti anche piovosa che porta a volersene stare in casa. Viene da sorridere al pensiero di tutti quegli inverni che sognavamo di essere in silenzio davanti ad un camino mentre fuori ululava il vento e adesso che ci obbligano vogliamo uscire anche se tira la bora e ci sono gli orsi polari… contraddizioni umanissime. Sarà sicuramente un Natale diverso e molto più triste perchè oltre alle chiusure le famiglie sono divise e molte persone sono scomparse anzitempo più o meno in ogni nucleo e quindi la voglia di festeggiare si è volatilizzata insieme a molte anime. Leggere può essere studio ma è soprattutto evasione da se stessi e da una realtà che continua non piacere a nessuno ma è l’unico spettacolo che non si può proprio cambiare!
#ColVentoInPoppa” di Fulvio Drigani.
Prestare un libro è sempre un azzardo perchè 99 su cento non ti torna mai indietro, non è un boomerang, ma dipende sempre dal ricevitore… e io di solito ho il vizio di restituirlo. Questo mi è stato imprestato da un collega e conto di riportarlo al legittimo padrone alla fine di questo breve commento anche perchè gli è stato regalato dall’autore che è pure suo cugino e quindi rischio una faida familiare se non faccio il cane da riporto…
Per Fulvio Drigani questo è il suo esordio letterario dopo una vita di lavoro su e giù per il mondo in luoghi esotici e per aziende importanti, un esordio che è il compimento di un sogno e l’inizio forse di una nuova carriera forse più appagante di quella fin qui avuta. Quattro ragazzi milanesi, che poi sono due coppie a livello sentimentale, finiscono gli studi universitari e cominciano a pensare al loro futuro e cosa potrà aspettarli da quel punto in poi. In attesa di entrare nel mondo dei grandi decidono di prendersi un anno sabbatico e di partire tutti insieme per un viaggio che potrebbe rappresentare l’ultima vera grande avventura della loro giovinezza.
Non hanno problemi economici perchè le famiglie sono tutte piuttosto abbienti e sono concorde nel concedere questo momento di svago prima del grande salto della vita. Ognuno di loro però ha un retroterra diverso, c’è la figlia della coppia multietnica, il classico figlio di industrialotto, quello che ha la famiglia un po’ bigotta e la ragazza tutta social, selfie e salotti…. due coppie, 4 persone e soprattutto 4 personalità.
Chi sono adesso più o meno lo sanno durante il viaggio le cose potrebbero cambiare in maniera anche molto molto pesante e le carte in tavola si mescoleranno in modi davvero inaspettati e sorprendenti. Tutto è quasi pianificato e si parte per la Bosnia, per la Turchia, Dubai, India e…. Metto i puntini di sospensione perchè il libro è una specie di fiume che dopo pochi capitoli si dirama in molte direzioni e in rami più piccoli ma mai asciutti, i quattro cominciano fare i conti con se stessi e con le proprie convinzioni, la loro formazione originaria comincerà a mutare forma e inizieranno a scoprire cose nuove del mondo e soprattutto di se stessi, e si porranno nuove domande cercando risposte diverse in luoghi, modi e tempi sorprendenti.
Le certezze di partenza salteranno come tappi di champagne a capodanno e così, alla fine avremo forse persone nuove con nuove visioni del mondo. Ma soprattutto sarà l’ultimo capitolo che farà sterzare di brutta maniera tutti quanti e gli farà fare un frontale secco con la vita!
Un libro davvero sorprendente che mi è stato caldamente consigliato con piena ragione dal mio collega. L’autore ha viaggiato nei luoghi descritti e ne da un resoconto molto realistico e per niente romanzato; ho ritrovato in queste pagine le mie stesse conclusioni su Dubai e sul suo essere un immenso set cinematografico ad uso e consumo della vuota vanità fondato esclusivamente sull’effimero, sui soldi su un benessere artificiale ma vuoto; un luogo che un domani potrebbe fare da sfondo (se tutto il suo fondamento crollasse) ad un nuovo Interceptor o a KenShiro con la sua polvere e i suoi grattacieli ridotti a simulacri del nulla.
Bella anche la conclusione di un capitolo con la citazione di una canzone di De Gregori (Alice).  Un libro di viaggi e crescita con personaggi di notevole spessore e rotondità, ognuno davvero in cerca di quel tassello che sembra mancare per concludere il puzzle che però cambia disegno ad ogni passo….

Ste Dussoni

#ColVentoInPoppa

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.