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Apologia di Socrate-Critone

di Platone –
Buonasera anche questa sera e per tutte le altre in cui non ci scriviamo….direi che ho ripreso il mio solito ritmo alla grande e sono al 4° libro in 4 giorni, non è per fare a gara con nessuno o per far vedere che sono un lettore vorace ma è solo perchè, facendo i turni, al mattino mi riesco a ritagliare parecchio tempo da dedicare alla lettura e, in mio favore, c’è da dire che gli ultimi testi che ho incontrato erano anche abbastanza corti. Comunque anche questa sera ero in bici, come ormai da due mesi, ma almeno non pioveva!!! Per domani sono un po’ titubante perchè hanno messo allerta gialla ma vedrò il cielo domani verso le 13 e deciderò di conseguenza. E veniamo a noi: “Apologia di Socrate-Critone” di Platone. Ultimo dei libri blu!!!! Dopo questo ho esaurito tutti i titoli a mia disposizione e perciò in futuro ci saranno solamente delle riletture….comunque ho scoperto dei testi veramente superbi e tante cose che non sapevo o che avevo dimenticato su romani e greci antichi, due popoli magnifici e incredibili che andrebbero ristudiati davvero perchè sono ancora molto attuali.
I romani perchè sono davvero i nostri antenati almeno nei vizi, nelle furberie e nella corruzione, eppure hanno sfornato una serie di uomini di stato e di pensatori di qualità superiore…se penso che oggi l’aggettivo “latino” è sinonimo di musica a bomba, casino, coltelli facili, rivoluzioni e repubbliche delle banane mi viene da pensare che tutto davvero degenera inesorabilmente. Non che a Roma fossero tutti retti e corretti e che il sangue non scorresse mai perchè sarei ipocrita, conoscendone la storia, ma c’erano anche uomini che lottavano per alcuni ideali considerati sacri.
I Greci mi hanno stupito perchè non erano un popolo unito ma un’accozzaglia di tribù e polis che si univano solamente di fronte ad un pericolo maggiore ma di norma preferivano scannarsi fra di loro eppure hanno creato innumerevoli scuole filosofiche, hanno teorizzato su qualsiasi argomento e si sono avvicinati a molte verità che sono ancora difficili da comprendere per noi….in primis che la Terra è tonda!!! Loro lo sapevano e noi lo neghiamo ancora adesso!!! Una religione che era esattamente lo specchio della loro civiltà….il caos totale!! … che però non imponeva nessuna dottrina inviolabile e permetteva la più assoluta libertà di pensiero dove tutto e tutti potevano essere messi in discussione. Certo che non erano tutte rose e fiori ma sicuramente c’era del buono che è stato spazzato via insieme a tutte le loro colorite divinità! …e ora veniamo a Platone (non Platoon….è un’altra epoca!!) – Apologia di Socrate: si tratta di una delle prime opere scritte da Platone ed è la trasposizione in forma di dialogo del processo che ha portato alla morte di Socrate. Socrate venne accusato di empietà e di ateismo, o comunque di negare le divinità istituzionali di Atene e di portare sulla brutta via i giovani che lo stavano ad ascoltare mentre lui parlava dal suo angolino nella piazza della città. Pertanto tre biechi personaggi lo denunciarono alle autorità ateniesi e lo portarono di fronte al tribunale cittadino….ma Socrate, che conosceva il “logos” e quindi sapeva parlare, si difende e mette alla berlina questi personaggi scavando nelle loro ipocrisie e nell’infondatezza delle loro accuse dimostrando che è più retto lui, che sa di non sapere, rispetto a quegli uomini da poco che credono di essere qualcosa ma in realtà non sono nulla ma pensano di avere il dono della conoscenza e di poter essere di esempio.Per quanto riguarda l’accusa di ateismo poi confuta tutto dicendo che è vero che non crede a certi dei ma ne propone altri che non sono comunque in contrasto con nulla e che possono coesistere senza problemi, anche il suo daimon, perchè senza i primi non possono esserci i secondi.
Poi arriva il verdetto e tutti sappiamo tutti che fu costretto a bere la famosa cicuta e a salutare il mondo ma di questo lui non si rammarica, intanto perchè ormai è anziano (aveva circa 70 anni) e quindi il suo ormai l’ha fatto e poi perchè è sempre stato corretto e ligio alle leggi e al dovere e perciò, se adesso dovesse opporsi, andrebbe contro tutta la sua filosofia e perciò sarebbe un fallimento personale che non può accettare. In realtà l’accusa propose la pena capitale mentre la difesa propose di pagare una cospicua somma in denaro e forse l’esilio ma il filosofo dice chiaramente di non possedere nulla e di non volere aiuti economici da nessuno, e l’esilio gli starebbe stretto perchè lo costringerebbe ad una vita raminga  e a rinunciare alla filosofia e perciò si inchina al volere degli dei e saluta la compagnia.
Il dialogo che viene trascritto probabilmente non avvenne mai con quelle parole ma fu un’invenzione di Platone per rendere più scorrevole le fasi processuali e il dibattimento ma la sostanza è quella.
– Critone: Critone è l’amico di Socrate che lo va a trovare mentre è in carcere in attesa dell’applicazione della condanna; mancano solo due giorni al ritorno della nave che era andata in pellegrinaggio a Delfi e durante quel periodo non potevano essere effettuate le condanne ma il vascello è stato avvistato e non è molto lontano da Atene e quindi è quasi ora di trapassare; ma Critone ha corrotto le guardie e le spie e vorrebbe far fuggire Socrate dalla cella ma il filosofo, che è stato svegliato di prima mattina, si siede e spiega con calma al discepolo perchè non può e non vuole tirarsi indietro e quindi va serenamente verso il suo destino con la certezza di avere sempre fatto nella sua vita i passi giusti grazie al suo daimon che l’ha guidato fino a quel momento sulla retta via. Lascia questo mondo e spera di trovarne forse uno migliore dall’altra parte dove potrà incontrare i grandi del passato, così come sa che lascerà ai suoi figli e ai suoi discepoli una buona eredità senza macchie e senza l’onta di avere in famiglia un fuggiasco e un esiliato che potrebbe creargli problemi.
Perciò prende Critone e lo invita a restare sereno perchè lui è tranquillo e sa che è la cosa giusta da fare…..
Bene…spero di aver più o meno compreso il succo di queste due opere e di aver fatto un riassunto logico e corretto. In ogni caso siamo alla fine di un percorso cominciato 8 anni e 1/2 fa con (mi sembra) Erodoto e andato avanti molto col contagocce, eppure sono contento di queste letture anche se avrei preferito potermi confrontare con mio padre che li aveva comprati e che me li ha lasciati in eredità… spero che li abbia riletti insieme a me e che mi abbia infilato lui qualche dritta giusta in testa….questa è la vita!
In ogni caso mi sono serviti per uscire comunque da uno stato emotivo non ottimale che sovviene spesso quando qualcuno ti saluta da un giorno all’altro….un po’ come Socrate ma senza la cicuta! E mi hanno aiutato a metabolizzare anche il colpo di mia madre che è più recente e quindi fa ancora un po’ fatica a riassorbirsi …appunto….è la vita!
Sono libri ma a volte possono diventare anche buoni amici specialmente quelli più inaspettati! Ho finito…a presto!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.