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I fioretti di San Francesco

di Anonimo –
Buongiorno dal chiostro claustrale nel quale siamo ancora confinati non dalla fede ma da un potere ben superiore e molto laico (e anche un po’ laido). In epoca di grandi pestilenze ci siamo spesso affidati alla fede e ad improvvise e miracolose conversioni di solito nel segno di un ritorno a valori morali più umili e puri e più naturali rispetto ad un mondo secolare che invece tende sempre alla superbia e al semplice godimento.Ma io non sono uomo di fede anche se ho partecipato in gioventù a gruppi legati al mondo cattolico con esperienze alternanti e non sempre soddisfacenti; San Francesco sicuramente è una figura fuori dagli schemi, anche se dentro alla gerarchia, che ha sempre affascinato anche i più infedeli e ostici nemici di ogni idea di mondo divino; forse per la sua semplicità e per il suo messaggio di umiltà che è appunto difficile da trovare in altre istituzioni religiose.
Per tanto vi presento: “I fioretti di San Francesco” di Anonimo (Giovanni Dei Marignoli??).
I Fioretti non sono la biografia del santo ma sono 53 capitoli che narrano eventi e vicende accaduti a Francesco e ai suoi discepoli  durante e dopo la dipartita. Ma appunto non si parla di storia documentata ma di piccole storie molto romanzate e trasfigurate dalla fede di chi scriveva.
Vi sono due parti distinte, una che riguarda San Francesco medesimo e una che invece riguarda appunto quegli uomini che hanno abbandonato tutto per seguirlo; sono per lo più esempi, piccole lezioni date attraverso storie, e trasfigurazioni; abbiamo ad esempio il lupo di Gubbio e il discorso agli uccelli o l’incontro col Saladino come i comandi dati ai vari frati per ammaestrarli e per insegnargli i doveri di umiltà e obbedienza.
Poi ci sono gli insegnamenti avuti dai frati tramite incontri col demonio, con gli angeli e con Dio stesso di solito in punto di morte e o quando urgeva un pentimento perché avevano smarrito la retta via.
Un libretto agile di non difficile lettura nonostante sia scritto nel volgare toscano del 1200 che era ancora piuttosto zoppicante e latineggiante ma già comprensibile anche a lettori moderni.
Francesco è stato una figura storica importante perché è arrivato in un momento cruciale per la chiesa che era impegnata nella lotta medievale per le investiture tra papato e impero e aveva ancora in atto la crociata contro l’eresia Catara che stava mettendo in dubbio tutta l’architettura e la dottrina dello Stato Pontificio che non corrispondeva più al messaggio evangelico. La figura del poverello di Assisi quindi è arrivata a proposito in un momento cruciale e ha permesso di indirizzare per una via non eretica le pulsioni popolari che non vedevano appunto questa contiguità tra il messaggio cristiano e la realtà temporale di chi doveva interpretarlo.
Pertanto vi invito a leggerlo anche con occhi critici o atei perché questo è un messaggio universale per il quale non è necessario essere fans di un credo o di un partito ma di essere semplicemente…..semplici.
Penitenziagite!!! 

Ste Dussoni

I fioretti di San Francesco

Il nostro recensore Ste Dussoni ispirato dalla lettura e dalla quarantena ha inviato questo video per salutare tutti i lettori di Booklandia!

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.

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