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Storia del mare

di Jack La Bolina –
Buonasera!!! Eccomi qua di nuovo in uno dei miei orari preferiti, quello tardo notturno quando ormai il buio si è appropriato delle strade e restano soltanto i lampioni e qualche sparuto semaforo a fare da sentinella ai dormienti e ai gatti che si avventurano lungo i marciapiedi solitari. Qualche tempo fa, mentre curiosavo sullo scaffale del PAM locale e mi è caduto l’occhio sul veliero in copertina del libro che vi presento tra poco e, dopo una rapida scorsa alla copertina , ho deciso di appropriarmene.
Storia del mare” di Jack La Bolina.
Jack La Bolina è lo pseudonimo sotto il quale si è nascosto lo scrittore Augusto Vittorio Vecchi e se andate a cercare la sua biografia su Wikipedia vi viene fuori il breve ritratto di un uomo di nascita marsigliese ma ligure di adozione che ha vissuto gran parte della sua vita attiva in mare e soprattutto sui grandi velieri. Smessa la carriera militare si è dedicato alla scrittura sotto questo “nome de plume” tratto dall’Ultimo dei Mohicani che lo accompagnerà per tutta la restante carriera di insegnante di storia e di scrittore e di fondatore del Regio Yacht Club e della Lega Navale.
Il libro che ho sottomano ci porta in mare e nel mare sviscerandolo in tutti i suoi aspetti. Si parte dalla preistoria e quindi dalle ipotesi sulla sua formazione e sui motivi per cui è salato per poi passare a conoscere i suoi fondali, i suoi abitanti, i suoi misteri, le sue ricchezze e in ultimo ma non ultimi i suoi utilizzatori umani che, cavalcandone le onde su improbabili imbarcazioni lo hanno utilizzato per conquistare il mondo e hanno cercato di sfruttare le sue immense risorse alimentari e non. Un libro ricco di illustrazioni, soprattutto disegni come era in uso in tutti i volumi scientifici dell’epoca, con un linguaggio molto popolare e alla portata di ogni lettore che vuole avvicinarsi alle scoperte scientifiche senza però sbattere contro muraglie di paroloni incomprensibili ed astrusi.
Le uniche pecche sono nella vetustà dei dati che arrivano appena dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e di un certo autocompiacimento tipico dell’uomo bianco dell’epoca che osannava le sue scoperte e le sue conquiste sempre a discapito delle altre popolazioni mondiali che venivano considerate solo come accessori o ostacoli al grande ed inarrestabile progresso europeo.
Bella ed interessante lettura che riporta un po’ le atmosfere ed il grande ottimismo nel futuro tipico di fine ‘800 dove il progresso sembrava una macchina a vapore inarrestabile lanciata a tutta velocità verso un radioso domani.
Un appunto finale: Jack La Bolina non nasconde la sua ammirazione per Sua Altezza Reale il Principe Alberto 1°(Grimaldi) di Monaco che fu davvero un entusiasta esploratore ed osservatore dei mari e fondò l’Aquarius di Montecarlo che vi invito a visitare non appena questa situazione lo permetterà; io l’ho visto tanti anni fa ed è veramente bello!
Au revoir!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.