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Software, i nuovi robot

di Rudy Rucker –
Rieccomi a voi….sono monotono vero??? Beh! si! come presentazione effettivamente non è il massimo della fantasia ma visto che presento quasi un libro al giorno ammetto di essere un po’ giù con le variazioni; chiedo perdono e mi procurerò qualcosa di più corposo; ma cosa volete farci? 200 pagine, per un lettore medio sono roba di un paio di giorni specialmente se poco impegnative concettualmente.
Rudy Rucker ci presenta il classico racconto di SF cyberpunk, con molta azione e molte contorsioni mentali non sempre semplici da seguire ma più lineare di altri autori. Cobb Anderson è l’uomo che liberato i robot dalla schiavitù delle tre leggi di Asimov e ne ha permesso l’evoluzione su scala quasi umana; cosa vuol dire? Vuol dire che hanno una scadenza e sono soggetti a variazioni nel software e perciò devono trovare il modo di creare un successore, una specie di figlio, per perpetuare la propria continuità esistenziale e ad ogni ricostruzione (o reincarnazione) qualcosa cambia o viene dimenticato…. sono i Bopper! I bopper si sono rifugiati sulla Luna e hanno costruito una loro nazione chiamata Anarchia ma sono in guerra tra loro perché una nuova generazione di Grandi Bopper vorrebbe assorbire tutte le individualità robotica in un’unica entità della quale loro sarebbero solo le unità remote e quindi, i piccoli bopper sono in rivolta.
Inoltre hanno un enorme bisogno di assorbire nuovo software che non sono in grado di creare da soli e l’unica via è assimilare gli uomini alla loro gigantesca Unità. Come si assorbono gli uomini? Aprendogli il cervello e digitalizzando tutta la personalità distruggendo così il corpo dell’individuo che verrà riciclato per creare organi di ricambio per l’umanità non assimilata e anziana e quindi bisognosa di pezzi di ricambio….non di certo una prospettiva esaltante!!! Cobb è vecchio, malato e alcolizzato ma è pur sempre il padre della nuova generazione di robot a cui devono la loro libertà e così gli viene offerto un biglietto per la luna e un nuovo corpo per la sua personalità….ovviamente cibernetico! Accetta e viene trasferito sul satellite insieme a ad un ragazzo di nome Sta-Hi dipendente dall’alcool e da ogni tipo di droga al quale anche a lui hanno promesso un futuro da digitalizzato; ma quando arrivano lassù le strade si separano e Cobb finirà nel tritacarne per tornare sulla terra nuovo di zecca mentre Sta-Hi si troverà invischiato nella rivolta dei piccoli robot e rifiuterà di essere assorbito, e con uno stratagemma riuscirà a tornare sulla Terra.
Il futuro dell’umanità così è nelle mani di due fulminati e dalla prospettiva di diventare software e unità remote di una grande mente robotica ma….
SF moderna che continua a non esaltarmi particolarmente ma in questo caso c’è qualcosa di più che lo rende almeno godibile: tornano poi i temi della grande mente unica che dovrà unire tutti quanti (Asimov prospettava la famosa Galaxia al termine del suo Fondazione e Terra) per evitare i conflitti in futuro e torna la paura del Golem con l’assimilazione la robotizzazione dell’umanità che mi ricorda molto i Meganoidi della serie manga giapponese Daitarn 3. Spunti interessanti per un romanzo breve ma onesto. bip! bip!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
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