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Oggi, Domani e…

di Isaac Asimov –
Buongiorno!!!! Mattinata grigia ideale per leggere e passare il tempo alla carlona, magari davanti al computer, in ciabatte, col caffè e l’aria sbattuta come una camicia stirata male. E allora, già che c’ero, ho finito l’ennesimo libro di Asimov… – ma quanti ne ha scritti??? – fantascienza??? di quale ciclo??? Asimov è stato un autore talmente prolifico che è davvero difficile stare dietro a tutte le su pubblicazioni; pensate che negli anni ’80 era già a quota 100 quando è morto aveva ancora mille progetti in piedi.
Ma il buon Isaac non ha scritto solo di fantascienza, Fondazioni, Robot e imperi galattici ma è stato anche un discreto scienziato e un ottimo divulgatore, un Piero Angela ante litteram! La scienza gli piaceva, aveva una laurea in chimica e conosceva la fisica e la matematica e ogni tanto aggiornava i suoi lettori e i dati a disposizione.
Questo libro raccoglie molte delle sue pubblicazioni su varie riviste a carattere scientifico del quinquennio 1970/75 ed è incredibile come fosse lucido riguardo al futuro. I primi capitoli sono dedicati come sempre alla formazione della vita, alle leggi della fisica e all’esplorazione del cosmo vicino e lontano in base alle conoscenze del momento (infatti in alcuni articoli l’allunaggio doveva ancora avvenire e poi li ha successivamente aggiornati). Dopo un ampio ripasso di chimica, matematica ed elettronica si arriva alla sua visione del futuro ed ai motivi che lo hanno portato a diventare il più quotato scrittore di SF….. tratto dai suoi ragionamenti:

“potevo essere uno scienziato discreto ma ero già un buon scrittore e allora perché dovevo perdermi nella mediocrità??”

Non fa una piega! Anche perché il suo ego smisurato (che viene sempre fuori dai suoi scritti) non lo avrebbe accettato. Gli articoli finali sono dedicati alla sua visione di futuro e sono di una lucidità disarmante: Asimov nel 1970 gridava già all’allarme sovrappopolazione per il pianeta, all’inquinamento e alla necessità di riciclare la spazzatura e soprattutto all’aumento di anidride carbonica e al conseguente effetto serra.
Ipotizzava per il 2011 l’inizio della catastrofe climatica e demografica. Asimov aveva ben chiaro che erano necessarie alcune cose per il bene del pianeta: il controllo delle nascite in tutto il mondo per far scendere il numero di abitanti globali (al massimo 1 miliardo di esseri umani), la cancellazione delle religioni in quanto orpelli del passato e pesi morti per il futuro, il controllo dell’inquinamento e lo sviluppo tecnologico costante in quanto lui aveva una fede cieca nella scienza e nella corsa alle stelle…… Visionario??? O solo forse molto (troppo) realista. Grazie Isaac!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
Collaboratore di Booklandia.
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