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Midland a Stilfs

di Thomas Bernhard –

L’alta montagna «regna sovrana come natura assoluta» nelle valli del Tirolo popolate da «pazzi che a migliaia vanno in giro con la loro pazzia».

Tre racconti di montagna, una montagna di confine, i cui abitanti guardano come alieni coloro che provengono da fuori, da quell’altrove che loro non sanno e non vogliono comprendere. È il tema del primo racconto che dà il titolo alla raccolta, dove il Tirolo, a cavallo fra Italia e Austria, mostra il suo volto sconosciuto a chi non ha mai calcato quei sentieri impervi e lo fa attraverso le parole di Thomas Bernhard, uno scrittore che del camminare ha saputo dare una sua versione in un altro bellissimo libro precedente.
I tre racconti sono scritti nel ormai noto stile dello scrittore austriaco, una scrittura fitta e intrisa di sottile ironia, nel suo incessante ritmo che avvolge il lettore come una coperta calda, atta a sfidare il gelo del freddo inverno tirolese.
Midland, il protagonista del primo racconto è un turista inglese che torna periodicamente da quelle parti, e viene osservato, descritto e giudicato dagli abitanti del luogo, quasi fosse un’attrazione o una visione proveniente da mondi lontani e in effetti è forse così, vista la distanza di mentalità e usi fra i diversi attori della vicenda.
Il secondo racconto mostra un dialogo fra un avvocato e un suo possibile cliente, dove l’attenzione del professionista è però centrata sul mantello indossato dal suo interlocutore, identico a suo dire, a quello posseduto da suo nonno, morto suicida anni addietro.
Il terzo e ultimo racconto ci porta sui sentieri dell’alpe altoatesina, in compagnia di due fratelli, diversi per scelte di vita, indole e carattere, sulle tracce di un passato familiare che li accomuna più di quanto essi stessi possano sospettare.
Come sempre nella scrittura di Bernhard il lettore può trovare gioielli celati fra le righe e le parole delle storie che si sviluppano come un flusso di pensiero; monologhi interiori che tracciano una via che dall’animo dei personaggi arrivano al lettore sfiorando corde attinenti all’emozione.
Un piccolo tesoro, racchiuso in poche righe.

Roberto Maestri

Midland a Stilfs
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"Leggendo cerco me stesso". Collaboratore di Booklandia