L’anno dell’oracolo

di Charles Soule
Buongiorno!!!!
Eccomi di ritorno con questo bel librone che poi era il mio regalo di compleanno da parte di mia sorella…..che ringrazio…
Ovviamente un regalo è sempre una cosa gradita e un libro, per me almeno, lo è ancora di più, ma tutti sappiamo che azzeccare i gusti è la parte più difficile anche se nel mio caso la faccenda si semplifica molto visto che leggerei anche un manuale di cucina o le istruzioni per coltivare i kiwi a Polo Nord….e poi darei anche la recensione!
Ma bando alle sciocchezze e passiamo al protagonista:
Will Dando è un tipico ragazzo americano con molti sogni e poche possibilità e un poco nerd, che un giorno viene investito in maniera misteriosa del potere di prevedere il futuro.
Una notte va a dormire e al mattino si sveglia che ha in testa 108 profezie che si dovrebbero avverare nell’arco di un anno; come ci sono arrivate nessuno lo sa, quello che è certo è che si avverano specialmente dopo che vengono pubblicate dall’Oracolo (Will) sul Sito.
Il Sito non è altro che la pagina internet dell’Oracolo e che sta diventando una vera e propria ossessione per chiunque abbia un minimo di potere su questa terra.
Will, assieme al suo amico Hamza e alla sua fidanzata Miko, hanno creato tutto questo per poter divulgare le profezie meno importanti mentre con quelle più corpose ci stanno facendo un sacco di soldi rivendendole ai destinatari che le usano poi a proprio vantaggio.
Fin qui tutto bene, il terzetto si sta costruendo una bella pensione su un atollo nel Pacifico e il mondo impazzisce per sapere chi si nasconde dietro a tutto questo e nessuno sospetta che si tratta solo di un ragazzo.
Ma, come dicevo qualche riga fa, tutti sono sulle sue tracce, dal Presidente degli USA a vari gruppi terroristici e soprattutto i capi delle religioni rivelate che si vedono scavalcate nel loro ruolo di tramite tra il cielo e la terra e gridano “al Diavolo” cercando di organizzare una caccia alla strega (o stregone).
Un libro dal ritmo molto serrato e coinvolgente che ricordo di aver guardato una volta sullo scaffale di un negozio con curiosità e ho l’impressione che qualcuno se ne sia ricordato.
Se fosse uscito nel 2000 (ricordate il Millenium Bug?) o nel 2012 (la profezia dei Maya) sarebbe finito nel calderone dei libri apocalittici di quegli anni ma invece salta fuori in un’epoca che immagina la fine del mondo i maniera meno ispirata e più inquinata perciò riesce farsi notare.
Un libro che parla di presunte verità che partono dal web e che piano piano diventano quasi realistiche a suon di condivisioni e che, per un effetto domino, potrebbero anche scatenare l’Inferno; un modo per rivedere il famoso BUTTERFLY EFFECT e per capire dove ci potrebbe portare il libero arbitrio che non sempre è così libero.
Bene! ringrazio ancora mia sorella per il bel regalo e vi lascio.

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
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