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La notte dei desideri

di Michael Ende –
Buonasera!!! Credevate che avessi finito per oggi con la recensione di mezzogiorno e invece vi ho fregati alla grande…sono un burlone!!! Ammetto che non credevo nemmeno io di riuscire a finire anche questo nuovo titolo entro oggi e davo per scontato di ritornare domani sera ad importunarvi ma invece, per cause non dipendenti da me, ho avuto il tempo anche di finire questo: “La notte dei desideri (ovvero il satanarchibugiardinfernalcolico Grog di Magog)” di Michael Ende.
Titolo lunghissimo e molto sullo stile di Supercalifragilistichespiralidoso ma non c’entra Mary Poppins; in compenso ritroviamo ancora il buon Ende che ho cominciato a scoprire dopo la rilettura della Storia Infinita e che mi sta dando delle grandi gioie. Non ha avuto una grandissima produzione, i suoi titoli sono una dozzina in tutto, ma mi ha aperto un mondo anche perchè è tutto incentrato sul Fantastico, su magia, animali parlanti e luoghi mitici e dove c’è fantasia io ci sono.
In questo volume i protagonisti sono in tutto 6: – due buoni: il grasso e un po’ borioso gatto Maurice de Saint-Maure (che ricorda molto Garfield) e il corvo un po’ spelacchiato e molto sfigato Jacopo Gracchi- due cattivi: Belzebù Malospirito, Consigliere di Affatturazione che ricorda moltissimo Gargamella e Madame Tirannia Vampiria strega economica e obesa fattucchiera.- due oscuri elementi: Maledictus Verme, inviato del Ministro degli Affari Inferni Belzebù e San Silvestro in persona.
Tutto comincia verso le cinque del pomeriggio dell’ultimo giorno dell’anno quando l’inviato Maledictus Verme si materializza nell’antro di Malospirito per ricordargli che ha un contratto da onorare con Sua Eccellenza Infernale e che è un po’ indietro coi pagamenti delle rate diaboliche e rischia di dover comparire lui stesso di fronte al cornuto protettore e la suo infernale consiglio d’amministrazione. Ovviamente Malospirito cerca di difendersi come può ma sa benissimo che ha avuto un bel po’ di intoppi a mantenere le promesse anche grazie all’opposizione del Consiglio degli Animali che gli hanno impedito molte male azioni nei confronti degli uomini e dell’ambiente, e il suddetto consiglio gli ha anche piazzato il gatto Maurice in casa come spia solo che il nostro micione si è lasciato andare alle mollezze e agli agi e invece di spiare si è messo ad ingrassare senza ritegno e a dormire tutto il giorno anche grazie ai filtri malefici del suo dispensatore di crocchette. Mentre il negromante cerca di studiare un modo per salvare il culo entro la mezzanotte ecco che prima appare il corvo Jacopo  che annuncia l’arrivo in pompa magna di sua zia Tirannia con tutta la sua imponente mole e tutta la sua cialtroneria (la descrizione di Ende è meravigliosa). Anche la strega ha lo stesso problema del nipote; entro mezzanotte deve completare una certa quota di nefandezze altrimenti anche per lei si apriranno le porte dell’Inferno. Solo che la fattucchiera ha un asso nella manica; possiede un sacco di soldi (è una strega economica e corrompere e giocare col denaro è il suo campo) e ha metà di un’antichissima formula magica con la quale ogni bene diventa male e potrebbe risolvere i suoi guai…..ma l’altra mezza ce l’ha Malospirito!!!! Inizia una meravigliosa battaglia tra zia e nipote per il possesso di quest’ancora di salvezza tra tentativi di corruzione, bassezze spudorate e pensieri non proprio edificanti finchè i due non si bloccano del tutto in un tentativo di ipnosi reciproca. Mentre succede tutto questo il corvo e il gatto restano ben nascosti dentro un barile pieno di scorie velenose e ascoltano tutti i neri progetti dei due loschi parenti, poi, mentre sono bloccati sull’ipnosi i due animali spioni fuggono in cerca di un aiuto e di una soluzione. Nel frattempo i contendenti si sbloccano e cominciano a collaborare per creare quell’infernale intruglio chiamato Satanarchibugiardinfernalcolico Grog che dovrebbe mettere pace in famiglia e salvare le due anime nere dal giudizio di Belzebù.
La coppia di animali gira per la città alla fine si arrampica su un campanile nella speranza di riuscire a far scattare prima i rintocchi della mezzanotte e quindi neutralizzare l’effetto nero del superalcolico malefico; l’arrampicata sarà qualcosa di epico vista la poca agilità del gatto e anche quella del corvo che è piuttosto spelacchiato…in cima troveranno San Silvestro in persona che si sta facendo un giretto rilassante in vista del capodanno e che darà forse ai due improbabili eroi un insperato aiuto. Nel nero antro la pozione viene terminata dopo mille fatiche e molte difficili interpretazioni di una ricetta davvero complicata oltre alle battaglie dei due nemici che sperano poi di farsi anche lo sgambetto.A quel punto……..Diciamo che il finale è qualcosa di meraviglioso!
Storia forse per bambini ma godibilissima anche dai grandi che non hanno ancora rinunciato a sognare e a divertirsi; c’è anche uno spirito molto ecologista in questo racconto che parla del bene e del male e di come da una cosa cattiva possa uscirne una buona.
All’interno del libro viene spiegata la parola Satanarchibugiardinfernalcolico e come è stata composta… io non avevo dubbi visto che Ende è tedesco e nella lingua germanica è normale avere parole composite per spiegare un concetto o una azione visto che spesso non hanno modo di avere una parola unica e in molti casi ricorrono a parole latine per semplificarsi la vita, insomma…..un casino!!!!
Libro leggero ma con risvolti molto più densi di quello che sembra e comunque davvero divertente e surreale!!!
E si torna un po’ bambini!

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.

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