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I dogi. Storia e segreti

di Claudio Rendina –
Buon giorno!!! Eccomi qua parlarvi di questa ultima lettura… Claudio Rendina – “I Dogi. Storia e segreti“. Si va a Venezia!!! La Repubblica di San Marco ignominiosamente finita con l’arrivo di Napoleone nel 1797 e definitivamente cancellata dalla Restaurazione del Congresso di Vienna nel 1815 ma con una storia millenaria alle spalle che vale la pena sentirsela raccontare. Rendina ce la racconta in maniera alternativa attraverso 120 biografie, una per ognuno dei dogi che si sono succeduti alla guida del leone di San Marco e delle sue galee che scorrazzavano liberamente per il mediterraneo orientale. Si comincia ovviamente dalla fondazione, dalle prime case costruite sugli isolotti della laguna per sfuggire alle orde barbariche che imperversavano per l’Europa occidentale dopo la caduta dell’Impero Romano. Inizi difficili fatti di battaglie e di imperatori stretta come era fra il Sacro Romano Impero carolingio e quello Bizantino e papi da guerra che rivendicavano territori e privilegi. Poi vengono i secoli d’oro col commercio nel levante, le spezie e le conquiste territoriali fino a dichiarare l’Adriatico proprietà privata. Ma vengono anche le guerre con Genova e con la nascente potenza musulmana, le crociate e i dogi d’assalto. Venezia che intanto si ingrandisce e si abbellisce e diventa sempre più oligarchica chiudendo di fatto le porte del suo governo a gran parte delle famiglie e ne limita l’accesso con una serrata e con l’inclusione nel libro d’oro della nobiltà per accedere al maggior consiglio. Essere Dogi è un onore ma anche un onere soprattutto economico; i dogi sono dei papi laici che vengono eletti tramite un conclave con regole che hanno del cervellotico e che dovrebbero garantire l’assoluta imparzialità della scelta ma che invece si tramuta spesso in una lotteria sostenuta da mille brogli. Eppure l’istituzione sopravviverà per mille anni con tutte le sue pecche. Il dogato veneziano rispetto a quello genovese è comunque “a vita” ma molti di loro hanno concluso anzitempo e ad uno hanno anche tagliato il collo perché aveva provato a diventare monarca assoluto. Col passare dei secoli però la scelta ha cominciato a cadere su persone sempre più anziane con lo scopo principale di abbreviarne il regno e potersi garantire una rapida successione…. ma dogi vecchi vogliono anche dire vecchiaia di azione soprattutto nel momenti in cui la potenza della città va scemando per il sopraggiungere sulla scena del levante dei Turchi Ottomani, della scoperta dell’America e delle rotte oceaniche per le indie. Piano piano Venezia diventa un bel quadro da ammirare ma comincia perdere sempre più terreno e potere diplomatico dilaniata dalle lotte interne tra le famiglie e mangiata un pezzo alla volta dai nemici esterni. 120 dogi, 120 storie per fare una storia unica di una città unica. 120 persone con pregi e difetti eletti per fare o per non fare, ambiziosi o timorosi, vecchi e giovani, amati e odiati a seconda del caso e del momento. Ma anche un caso unico in Italia di stato che non si è mai voluto asservire a nessuno compreso il papato col quale ha messo in campo battaglie giuridiche memorabili ignorando le scomuniche e gli interdetti rispedititi regolarmente al mittente o sottoponendo l’Inquisizione spagnola al potere dogale. Venezia superba e arrogante che litiga con tutti compresa l’acqua alta (che non è una novità di oggi) e i terremoti e ma che non perde mai il suo fascino.

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.