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I danzatori del crepuscolo

di Jack L. Chalker –
Buon giorno!!! E ben ritrovati con uno spicchio di sole invece dell’ormai tipico cielo plumbeo di questi ultimi giorni.
Finalmente ho trovato un Urania degno di nota dopo un paio di volumetti che sono terminati anzitempo e non mi prendo nemmeno la briga di citare; dico solo che erano davvero pessimi!
Jack L. Chalker – “I danzatori del crepuscolo”
La galassia del futuro è sempre più un postaccio frequentato da imperi multi planetari e da personaggi infimi; anche nel futuro immaginato da Chalker abbiamo la solita umanità espansiva che si trova a dover fare i conti con alieni ugualmente imperialisti e combattivi, in questo caso la razza nemica si chiama Machist e l’azione si svolge tutta sul pianeta turistico Ondine.
Un pianeta che ha la caratteristica di essere tutto dedicato alla vacanza e la divertimento, le Hawaii dello spazio!!!
La sua fortuna è quella di essere lontano dal fronte e di non avere nessun obbiettivo militare sensibile ma per i Machist questo non vale e ne decretano l’invasione.
I Machist nessuno li ha ancora visto ma ogni volta che inglobano un pianeta nel loro impero ne trasformino la popolazione in maniera radicale, mentalmente fisicamente.
La Lega Spaziale non poteva prevedere un assalto in quel punto e perciò si ritrova con un pianeta in meno in una zona sguarnita del fronte e con l’obbligo di provare a recuperarlo per salvare 16 milioni di esseri umani; per fare ciò incarica l’ex pilota di caccia Daniel di tentare di salvare il salvabile.
Daniel è il risultato di un esperimento tecnologico: vittima di un grave incidente di guerra è ridotto in pratica ad un torsolo di mela ma gli scienziati lo hanno inglobato in un fantascientifico uovo a forma di caccia dal quale, attraverso un supercomputer, può controllare fino a 22 versioni robotiche di se stesso in contemporanea in diversi punti del pianeta…..e così si trova di nuovo al centro dell’azione.
Nel frattempo gli alieni mettono in pratica la loro dottrina di assimilazione che è una versione galattica del socialismo sovietico e cinese dove non conta più l’individuo ma ogni essere è parte di un immenso ingranaggio che annulla le personalità per ritrovarsi nella globalità. E lo fanno utilizzando il lavaggio del cervello attraverso campi di lavoro stile rivoluzione culturale, con un pizzico di gulag e mix di farmaci che ne modificano le strutture fisiche mentali fino ad assomigliare a certe atlete dell’ex DDR….
Quindi assistiamo al solito scontro fra sistemi politici in versione fantascientifica che ci sta visto che il romanzo è del 1978 quando la guerra fredda era un oggetto tangibile che permeava ogni angolo delle nostre coscienze.
Chi vincerà??? Bella domanda a cui solo la lettura di queste 140 pagine vi darà risposta.

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.