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Fidanzati dell’inverno. L’Attraversaspecchi: 1

di Christelle Dabos –
Ero particolarmente diffidente nei confronti della Dabos. Sia perché l’hanno subito paragonata alla Rowling (e nessuno puó essere paragonato alla Regina), e sia perché avevano provato a spacciarmela per una storia alla Twilight (mai sia nella vita). Ma l’evento fantasy del 2018 non me lo potevo proprio perdere. E per fortuna l’ho preso! Altrimenti non avrei conosciuto una storia bellissima.
Gli accadimenti, in breve: il mondo, per qualche oscura ragione, ha subito una spaccatura e si è suddiviso in Arche fluttuanti nell’universo. Ogni Arca è governata da uno Spirito di Famiglia (creature ancestrali che dovrebbero conservare la memoria del mondo) e ha una caratteristica specifica. Su Anima, l’arca dove vive Ofelia, la protagonista, gli oggetti si animano e prendono vita. Ofelia è stata promessa in sposa a Thorn, un abitante dell’Arca del Polo, perché ogni matrimonio, una volta celebrato, permette che i coniugi ereditino i poteri l’uno dell’altro. Ofelia è una “lettrice” ovvero: riesce a leggere il passato degli oggetti e scoprire cose sulle persone che li hanno posseduti. Si troverà quindi presto a trasferirsi in un mondo sconosciuto, senza la sua famiglia e senza il suo adorato lavoro di archivista.
Certo, diciamo che fino a pagina 307 (e sono precisa perché lo ricordo bene) sembra che non succedano grandissime cose, la protagonista ci mette un po’ a diventare simpatica e c’è tutta una lunghissima introduzione di ambientazioni e personaggi, ma a ragione. Tutto quanto è necessario in questo libro. E lo è perché sappiamo che ci sarà un seguito.
Quindi bisogna subire un pochino di descrizioni in più del solito, un pochino di presentazioni in più del normale, ma non lasciatevi ingannare, perché c’è anche tanta azione ed è necessario non perdersi nulla per capire bene tutto.
In più c’è da subito un forte sviluppo dei personaggi, se ne esaminano bene i caratteri e le funzioni nella storia, e lo stile di scrittura è estremamente scorrevole e intrigante.
Un pensiero mi ha perseguitata per tutta la prima parte: se l’intenzione dell’autrice era di provocare nel lettore un’arrabbiatura crescente, beh ci riesce benissimo. Quantomeno questo libro non è piatto e impersonale!
Non posso negare, e un po’ me ne vergogno, a posteriori, che Ofelia mi è rimasta subito antipatica, stavo per mollare la lettura, ma poi mi sono detta che avrei dovuto dargli una possibilità. Ma non solo lei, c’è anche Thorn che all’inizio fa la sua parte di fastidio, ma ci rendiamo conto presto del motivo per cui assume certi atteggiamenti, se riusciamo un minimo a leggere fra le righe.
Insomma, il libro è pieno di sottotesti, di “lasciato intendere” di “non detto”, sembra una specie di confidenza tra amici.
Per la serie: ti devo raccontare questa cosa, non puoi capire che è successo!
Per non parlare dell’ambientazione steam-punk che è diventata, ultimamente, una delle cose da prediligere per scegliere un libro.
Detto questo, attenderò con ansia la seconda parte della storia, perché non vedo l’ora di sapere che cosa ci riserverà la Dabos per stuzzicare la nostra immaginazione.

Chiara “Tuna” Cassanelli

Fidanzati dell'inverno. L'Attraversaspecchi: 1

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