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Don Camillo – Mondo piccolo

di Giovannino Guareschi –
Buongiorno!!! Scusate se entro di prima mattina nelle vostre vite virtuali ma l’ho finito ieri sera e non volevo perdermi nemmeno un millilitro di ricordi e sensazioni che mi ha lasciato il Mondo Piccolo di Guareschi. Questo è il libro che ho letto più volte in assoluto, che ha attraversato ogni mia età, ogni mio momento, ogni fase di questo viaggio che chiamano vita. Era a casa mia da quando sono nato e ci sarà per sempre! La saga di Don Camillo è composta da 6 libri ma quelli curati da Guareschi sono 4 e raccolgono i racconti pubblicati dall’autore sulla rivista Il Candido.
Mondo Piccolo non è un romanzo organico ma un’antologia diffusa composta da tante novelle brevi che raccontano di un mondo che era davvero piccolino. Tutto si svolge nella bassa parmense dove il grande fiume diventa largo e placido, dove i monti sono solo sfumature lontane, dove cantano le rane e dominano le zanzare e i confini degli uomini sono segnati solo da qualche filare di pioppi, da un canale o da un altro fiume; dove d’estate si muore schiacciati da un caldo inesorabile e d’inverno si fa fatica a distinguere il paese dal cimitero (cit. dell’autore).
Guareschi ci racconta l’Italia del secondo dopoguerra attraverso i volti dei suoi protagonisti, Don Camillo (il prete guerriero) e Peppone (il sindaco di sinistra passionale ma buono).
Ci racconta di un paese che voleva rinascere dalle macerie della guerra ai tedeschi e da quelle ancora più devastanti della guerra civile del 45/48, di conti non saldati, di miseria, di fame, di lavoro e scioperi, e di passioni politiche che non erano certamente così “educate” come ci vengono narrate. Insomma, un paese alla ricerca di un nuovo assetto istituzionale e di nuovi equilibri guardati attraverso la penna candida di Giovannino che però immacolato non lo era. Era stato davvero in campo di concentramento, era monarchico militante e profondamente anticomunista e per le sue idee, che professava apertamente, aveva anche pagato con la galera.
I suoi libri sono poi stati tradotti i altrettanti film ma i più famosi restano quelli interpretati da Gino Cervi (Peppone) e Fernandel (Don Camillo) anche se non sono sempre fedeli ai libri e saltano parecchio da un volume all’altro. Don Camillo e i Giovani d’Oggi interpretato da Gastone Moschin rimane ancora oggi ostico ai puristi anche se forse ha interpretato al meglio lo spirito di quel libro che è comunque diverso dagli altri per ambientazione temporale (alle soglie degli anni ’70).
Quello di Terence Hill …..no comment.
Bene! Ho ricominciato il viaggio nella bassa padana di un’Italia rurale che oramai è sparita sotto tonnellate di asfalto e montagne di capannoni industriali che ne hanno distrutto il paesaggio, un’Italia migliore??? Forse ma visto quello che è successo realmente da quelle parti nel 45 ne dubito fortemente.

Ste Dussoni

Don Camillo Mondo Piccolo

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"
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