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Carlo Magno: Un padre dell’Europa

di Alessandro Barbero –
Buongiorno popolo della chiusura per pandemia!!! Ancora tutti mezzi bloccati nei nostri cubicoli personali in attesa dell’ennesima ordinanza che ci permetta di rivedere il sole da dietro le nebbie di una mascherina (almeno per chi porta gli occhiali come me questa è una costante dei primi 10 minuti di respiro forzato). Il momento che avremo il tanto sospirato via libera sembreremo tanti orsi in uscita dai torpori del letargo invernale, ci stropicceremo gli occhi di fronte ad un sole troppo forte al quale non siamo più abituati e ci stireremo come vecchie lenzuola dopo mesi nel cassetto in compagnia di qualche poco loquace pallina di naftalina e della più espansiva lavanda…..praticamente uscire dalla quarantena sarà come ritornare all’aria aperta dopo un fall-out nucleare. The Day After. In questo marasma abbiamo dalla nostra tanti libri nuovi accumulati nel tempo ma anche quelli vecchi che possono essere liberamente riletti dopo anni e ci sembreranno nuovi di pacca. Io ho riletto per voi: “Carlo Magno: Un padre dell’Europa” di Alessandro Barbero.
Il sor Carletto!!! Il più grande! Anche se la storia poi ce ne ha presentati molti altri con qualche numero ordinale di fianco a ricordarci che venivano dopo….molto dopo. Alessandro Barbero è uno storico che non ha bisogno di molte presentazioni e chi segue normalmente le trasmissioni storiche televisive lo conosce benissimo….è un pazzo!!Nel senso buono! È un entusiasta della Storia che quando ha la possibilità di fare la lezione si accende come il palcoscenico di Vasco Rossi a Modena…..un’esplosione di luce! Una supernova!! Si vede che gli piace raccontare e ti ci tira dentro con tutta la sua anima.
In un periodo in cui l’Europa che conosciamo è attraversata da una fosca e subdola pandemia ho deciso di dare un’occhiata a cosa succedeva in questo continente circa 1200 anni fa quando un personaggio discendente da una dinastia di Re Franchi divenne praticamente il padrone di mezzo continente unificando terre e popoli che, dopo il dissolvimento dell’Impero Romano d’Occidente avevano perso unità e identità.
Durante quei secoli c’erano state invasioni a ripetizione da oriente che avevano portato, per diversi motivi, alla perdita dell’unità politica dell’Europa mediterranea e quindi ad un imbarbarimento e uno spezzettamento di tutte quelle realtà geografiche che ruotavano attorno al Mare Nostrum. A est avevamo ancora l’Impero Romano d’Oriente (Bizantino), in Spagna oramai dominavano i mori musulmani, nelle pianure ungheresi si erano installati da tempo gli Avari di stirpe unna, in Italia avevamo i Longobardi, i Sassoni dominano le selve germaniche e nell’antica Gallia i nuovi padroni erano Franchi. Tutti oramai immaginiamo il Medioevo fatto di cavalieri, castelli, dame, imperatori e nobili dalla spada facile che cercano di usurpare ricchezze e troni…….ma in realtà come era la vita prima dell’anno Mille (mille e non più mille!!!……l’Ingegner Cane non c’entra nulla) Barbero ci porta in quell’epoca, ci descrive la situazione politica, le vicende che hanno portato una dinastia a prevalere su un’altra, le guerre e le sconfitte e soprattutto ci descrive la vita delle persone e non solo i grandi movimenti ma entra anche in quelli più piccolo.
L’economia, la moneta, la giustizia come e l’amministrazione di un impero che andava dall’Ebro all’Elba e giù fino al centro Italia, che riuniva popolazioni diverse con storie differenti e con legislazioni che spesso cozzavano fra di loro. Carlo Magno viene definito un precursore dell’Europa unita perché cercò proprio di fare questo…di unire, di uniformare, di far confluire in un’unico corpo realtà differenti; e come lo faceva??? Creando un sistema che potesse amalgamare il tutto ma senza stravolgerlo come una maionese !!! Anche la lingua era un problema ma l’eredità romana portava ancora in dote il latino che non era stato dimenticato e che aveva ancora vita come lingua dei dotti e  permetteva di comunicare con tutti attraverso la religione cristiana. Anche quella però era fonte di divisioni perché a oriente avevamo ormai una chiesa a se di rito greco, a Roma la chiesa cattolica che stava cominciando a diventare Stato della Chiesa circondata però dai longobardi di eresia Ariana, i Franchi erano ancora in parte pagani come i Sassoni e e poi c’erano i musulmani in Spagna…..Tantissima carne al fuoco per un uomo solo con una visione d’insieme incredibile, un’energia immensa unità ad una volontà incrollabile fino all’ultimo.
L’Europa carolingia non fu per niente il buio che tutti pensiamo ma un’epoca invece di rinascita e di fermenti che porranno le basi per tutti i movimenti futuri anche se forse era ancora un po’ presto per certe idee che sono comunque rimaste nel freezer per essere scongelate poi con calma in seguito.
Un libro bellissimo che sembrava non dover finire mai e invece finisce forse un pochino di botto quando pensavo di avere ancora pagine da macinare e sono rimasto interdetto come dopo una frenata improvvisa ad un passaggio a livello!
Cosigliatissimo.

Ste Dussoni

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"Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza" Collaboratore di Booklandia.