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Alter Ego: Rosso come il Tamigi

di Giuliano Golfieri –
Rosso Come il Tamigi” è il secondo episodio della saga di Alter Ego che avevamo già presentato tempo fa qui a Booklandia. Ritroviamo quindi Ariel e la sua particolare singolarità: la capacità di trasmigrare nel corpo di altre persone.
Ma se nel primo capitolo venivamo accompagnati in un percorso che attraversava secoli di Storia, in questa nuova avventura il Tempo è circonstanziato nell’arco di pochi mesi.
Ariel questa volta si trova ad offire i propri servigi e la propria capacità a Scotland Yard che brancola nel buio cercando di risolvere uno dei casi più famosi di tutti i tempi: fermare e catturare Jack the Ripper, per noialtri Jack lo Squartatore.

Mi osservai le mani e le vesti: grondavano sangue. Nella mano destra un cuore umano, tiepido. Un cuore di donna che aveva smesso di pulsare pochi minuti prima. “Perché diavolo mi sono lasciato coinvolgere in questa follia?” pensai in uno sprazzo di lucidità, mentre a grandi falcate mi allontanavo dal luogo del massacro, immerso in un buio profondo e saturo di nebbia.

Golfieri indubbiamente sa scrivere e sa tenere incollati alle pagine dei suoi romanzi i lettori: anche in questo secondo volume fanno capolino personaggi storici realmente esistiti e lo stratagemma di raccontare i fatti dal “di dentro”, dall’interno dei corpi di cui Ariel ha preso possesso è avvincente.
Questo è anche un capitolo di “rivelazioni” in cui scopriamo qualcosa in più sull’origine e sul perchè dell’esistenza di persone, o esseri, con le capacità di Ariel: il racconto prende quindi una piega mistica, spirituale, fantasy e anche un po’ new age soprattutto quando ci pone di fronte al solito conflitto tra “bene” e “male”, all’equilibrio tra le due forze opposte e alla loro reciproca necessità di essere per poter esistere. E’ la parte però che meno mi ha entusiasmato forse perchè si intravede un mondo di demoni e spiriti che, da buon ateo agnostico, mi lascia abbastanza indifferente. Ciononostante quando uscirà un terzo volume cercherò di leggerlo volentieri perchè la curiosità di scoprire l’evoluzione della storia è tanta.

Il confine tra ciò che i mortali definiscono bene e male è una linea molto sottile. E’ sempre e solo una questione di equilibrio. Ma questo loro non potranno mai capirlo fino in fondo…


I riferimenti al primo volume sono numerosi quindi sconsiglio caldamente di leggere “Rosso come il Tamigi” senza avere prima acquistato Alter ego, memorie di un viaggiatore ultracorporeo”.
Anzi, secondo me bisognerebbe proprio collezionarli tutti (anche quelli futuri che certamente ci saranno) e poi leggerli tutti di un fiato.
Au revoir!

Gerardo Capaldo

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"Aequam memento rebus in arduis servare mentem" Amministratore di Booklandia.